Sicurezza: presentata proposta di legge per tutelare forze dell’ordine

“La pdl sulle modifiche di iscrizione sul registro degli indagati raccoglie una voce che da tanti anni arrivava dai cittadini e forze dell’ordine. Esiste, in effetti, la paura di dover affrontare un processo per aver usato la forza intervenendo in situazioni particolari.  Mi auguro che questo documento possa avere un iter veloce per restituire la sicurezza a tutela di chi tutela i cittadini, nel rispetto delle regole. Ringrazio FdI, non solo come parlamentare ma a nome di tutte le forze dell’ordine”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Maiorano, firmatario insieme ai colleghi Bignami, Rampelli, Varchi, Baldelli e altri della pdl dal titolo: “Modifiche all’articolo 335 del codice di procedura penale in materia di iscrizione nel registro delle notizie di reato”.

“Difendiamo le nostre Forze dell’Ordine dalla gogna giudiziaria, economica e sociale cui troppo spesso vengono sottoposte per il solo fatto di aver compiuto il proprio dovere. Accade di frequente che chi è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ordine pubblico si ritrovi automaticamente iscritto nel registro degli indagati come ‘atto dovuto’, anche quando ha agito nel rispetto della legge e per salvaguardare sicurezza e incolumità dei cittadini e propria.

 

Con questa proposta di legge intendiamo porre fine all’automatismo che colpisce ingiustamente i nostri servitori dello Stato. Il testo prevede che i Pm, entro sette giorni dal compimento del fatto, debbano procedere agli accertamenti del caso e a valutare la legittimità della condotta dell’agente, evitando l’iscrizione nel registro degli indagati laddove non necessario. È una legge di civiltà e buon senso, valida per tutti i cittadini ma pensata in particolare per chi indossa una divisa e rischia la vita ogni giorno per la sicurezza di ognuno di noi. Compito dello Stato è difendere chi difende lo Stato e i cittadini. Dobbiamo dire grazie alle nostre Forze dell’ordine, non aprire procedimenti penali nei loro confronti”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Antonio Baldelli.

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