Ue: bene decisione su automotive, serve neutralità tecnologica

“Finalmente l’Europa si rende conto che la rigidità tecnologica con cui aveva finora affrontato il problema dell’automotive partiva da un approccio sbagliato. Si trattava di una scelta ideologica che avrebbe ammazzato definitivamente uno dei comparti industriali più importanti del continente, fondamentale sia per l’Italia che per l’Europa intera. La decisione dell’Ue sulla neutralità tecnologica va invece nella giusta direzione ed è un primo passo per consentire all’Ue di non lasciare indietro nessuno senza per questo rinunciare alla transizione ecologica che deve però essere compiuta con pragmatismo, rinunciando a obiettivi che non possono essere raggiunti se non lasciando sulla strada aziende che chiudono e milioni di disoccupati”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Ambiente alla Camera, Aldo Mattia

“C’è da fare ancora molto, ma già l’aver ridefinito i così detti target aziendali per quanto riguarda i mezzi pesanti delle piccole e medie imprese è un risultato del quale possiamo ritenerci felici. E’ una battaglia di Fratelli d’Italia che abbiamo portato avanti fin dalla scorsa legislatura, quando eravamo in pochi a contrastare questa eco-follia. Continueremo a lavorare, in Italia e in Europa, per la piena neutralità tecnologica, senza dogmatismi inutili che rischiano di favorire solo potenze extra Ue, e senza procedimenti che debbano necessariamente portare ad un limite di utilizzo dei biocarburanti. L’auspicio è che insieme al gruppo Ecr, anche il Ppe e i Patrioti si uniscano a questa battaglia che non è propaganda, ma una visione e un’intesa sulla programmazione futura”, aggiunge Etelwardo Sigismondi, senatore di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Ambiente.

 

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