“Nel corso dell’audizione di ieri in commissione Covid, il prefetto Giulio Cazzella, già consulente della struttura commissariale di Domenico Arcuri, ha confermato un fatto scioccante: la struttura commissariale non effettuò alcun controllo preliminare sul consorzio cinese Wenzhou-Luokai, a cui fu appaltata l’importazione di un numero cospicuo di mascherine costate 1 miliardo e 251 milioni di euro dei contribuenti e risultate pure non a norma, quindi pericolose per la salute pubblica.
Durante l’esame testimoniale di Cazzella è emerso che il consorzio è stato introdotto da Mario Benotti, l’ex giornalista Rai indagato per traffico di influenze nell’ambito del ‘mascherine-gate’ e deceduto nel 2023. Questi ha contattato Arcuri, a cui ha presentato Andrea Vincenzo Tommasi, in quanto persona all’epoca sconosciuta da Arcuri, stando a quanto riferito dal prefetto Cazzella.
Dunque, ricapitolando: la struttura guidata da Domenico Arcuri ha commissionato la maxicomessa in affidamento diretto più rilevante della storia ad un consorzio cinese sconosciuto, senza effettuare alcun controllo, per tramite di una persona – l’imprenditore Tommasi – sconosciuta allo stesso Arcuri. Si è creata così una catena d’affari che maneggiava soldi pubblici durante la pandemia sulla testa dei cittadini che intanto combattevano contro il virus. Fatti sconcertanti, sui quali in commissione Covid continueremo a fare chiarezza”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari di Fratelli d’Italia componenti della commissione Covid.