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Giustizia: sistema più efficiente grazie a ministro Nordio

  • 21 Gennaio 2026

“Ho trovato del tutto condivisibile la relazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio al Parlamento. Il lavoro di efficientamento del sistema giudiziario italiano è chiaramente visibile nei dati della relazione del Guardasigilli. Importantissima, in questa ottica, l’attuazione del Pnrr. Al 31 dicembre 2025 è stato speso quasi il 73% dei soldi ricevuti.

Siamo cioè perfettamente in linea con i tempi definiti con l’Europa. Un efficientamento, inoltre, che ha portato alla velocizzazione delle cause, soprattutto quelle civili che, come ha ricordato il ministro, ci costano ogni anno il 2% del pil. Il 2025 è stato anche l’anno del rafforzamento degli organici. Non solo entro quest’anno per la prima volta sarà riempito l’organico dei magistrati previsto dalle leggi, per la prima volta dalla nascita della Repubblica, ma è stato addirittura superato il target di assunzione e mantenimento in servizio delle 10.000 unità previste dal Pnrr. Insomma, la giustizia italiana funziona decisamente meglio grazie al lavoro del ministro Nordio e del governo Meloni che anche in questo settore sta raggiungendo gli obiettivi promessi in campagna elettorale”. Lo dichiara Daniela Dondi, esponente di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia alla Camera.

“Le comunicazioni del ministro Nordio e l’Atto di indirizzo del Ministero della Giustizia per il 2026 non rappresentano soltanto un adempimento tecnico ma una chiara scelta politica: ricondurre la giustizia al suo fondamento costituzionale e riaffermare che essa è amministrata in nome del popolo italiano. Dopo il completamento degli obiettivi Pnrr, entriamo nella fase più impegnativa: il consolidamento e l’irreversibilità delle riforme.
Riduzione dell’arretrato, accelerazione dei processi, digitalizzazione, investimenti sulle risorse umane e stabilizzazione dei lavoratori dimostrano che la giustizia può funzionare quando lo Stato esercita pienamente il proprio ruolo di indirizzo e di governo del sistema. Valorizzare il personale amministrativo e la polizia penitenziaria, investire in tecnologia senza rinunciare alla centralità del giudice, rafforzare l’edilizia giudiziaria e penitenziaria, garantire sicurezza e dignità nell’esecuzione della pena: tutto questo restituisce credibilità allo Stato e fiducia ai cittadini”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Giandonato La Salandra, componente della commissione Giustizia della Camera.

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