“Le affermazioni del segretario dell’Anm Rocco Maruotti lasciano sgomenti. Trovo molto grave che si accostino i tragici fatti di Minneapolis alla riforma giudiziaria sulla separazione delle carriere. Quello di Maruotti, segretario generale di Anm, è un comportamento che mina la credibilità delle Istituzioni e che dimostra quanta malafede si celi dietro certe dichiarazioni. Il fatto di aver cancellato il post non fa che confermare la gravità delle esternazioni.
Quello che succede a Minneapolis è interamente sotto la gestione della polizia. Non capisco cosa c’entrino i giudici, la magistratura e i processi in Italia. Prendiamo atto delle successive scuse di Maruotti e speriamo che, almeno per il futuro, Anm rimanga nel merito della riforma. In caso contrario, dovremmo pensare che, invece di avere a cuore le sorti della democrazia e dello stato di diritto, l’associazione dei magistrati preferisca ergersi ad attore politico: il modo migliore per delegittimare la magistratura agli occhi dei cittadini”. Lo afferma Andrea Pellicini, deputato di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia.
“Mancano ancora poco meno di due mesi al referendum sulla giustizia, ma pare che qualcuno tra i fautori del No abbia già iniziato a inquinare le acque della dialettica politica. Accostare la tragedia di Minneapolis alla riforma approvata dal Parlamento italiano è vergognoso, perché alimenta un clima di scontro e di tensione strumentalizzando un fatto di cronaca avvenuto ben oltre i confini nazionali italiani. La rimozione del post in questione e le scuse da parte del suo autore, il segretario generale dell’Anm Rocco Maruotti, non alleviano la gravità di quanto avvenuto”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler, vicepresidente della commissione Giustizia.