“Sono abnormi le dichiarazioni della rapporteur dell’Onu Francesca Albanese che alla Camera dei deputati ha detto che le leggi sull’antisemitismo sarebbero strumentalizzazioni che minerebbero l’ordine democratico. Dimentica, come sempre nei suoi interventi, che gli episodi di antisemitismo dopo il 7 ottobre sono esponenzialmente aumentati in Europa e in Italia. Dimentica che le piazze pro Pal sono state disseminate di messaggi orribilmente antisemiti, come “Palestina libera dal fiume al mare” o “appendi un sionista”. È evidente che l’antisionismo dei movimenti pro-Pal celi un approccio pericolosamente antisemita: non permetteremo che i nostri concittadini ebrei si sentano in pericolo e attaccati da questa narrazione fuorviante e pericolosa.
Ebbene, ancora una volta abbiamo dovuto assistere ad una intemerata della Albanese, che parla di genocidio a Gaza senza mai menzionare Hamas, contestualmente attribuendo incredibilmente al governo italiano, che si è speso più di tutti per la popolazione civile di Gaza, pretese responsabilità in ordine alle sofferenze dei gazawi. Vediamo se anche stasera, quando andrà ad arringare allo spin time, centro sociale illegalmente occupato, nel totale silenzio del sindaco Gualtieri, avrà la stessa faccia tosta”. Lo dichiarano il deputato di Fratelli d’Italia, Sara Kelany e il senatore di Fratelli d’Italia, Ester Mieli.