“La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e Fratelli d’Italia lo hanno ribadito in più occasioni: le decisioni, ideologiche, di certi magistrati vanificano non solo le norme in tema di sicurezza varate dal governo ma anche gli stessi sforzi delle Forze dell’Ordine. La conferma arriva oggi da Il Tempo che pubblica il dossier dell’Anticrimine che fotografa una situazione preoccupante: otto stranieri su dieci liberati dai Cpr tornano a delinquere. Un dato allarmante che conferma quanto pesi in termini di efficacia delle misure varate dal nostro governo in tema di sicurezza. In questo caso parliamo di gestione dell’immigrazione e il dato riportato da Il Tempo è semplicemente la conferma di un atteggiamento a dir poco ostativo che da tempo segnaliamo.
Basterebbe ricordare le sentenze con cui di fatto i giudici hanno cercato di ostacolare le politiche di gestione dell’immigrazione. Politiche, peraltro sostenute, condivise e prese a modello da molti Stati europei. Per quanto ci riguarda Fratelli d’Italia continuerà ad andare avanti sulla strada del rafforzamento della sicurezza, come dimostrano le recenti norme varate dal Consiglio dei ministri, e nel liberare la magistratura dai condizionamenti della politica e delle correnti, che per noi passa dal Sì al referendum del 22 e 23 marzo”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
“A pagarne le spese sono i cittadini italiani onesti, gli stranieri regolari ma anche le forze dell’ordine. Si tratta, purtroppo, di un problema strutturale, infatti la quasi totalità degli immigrati irregolari non viene rimpatriata e va ad alimentare la pericolosità sociale nelle nostre città. E’ un tema serio che va affrontato senza ideologismi e finti buonismi; solo lavorando compatti con un approccio rigoroso da parte di tutti coloro che devono garantire la sicurezza del Paese si possono raggiungere risultati concreti”, aggiunge il deputato di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, responsabile del dipartimento Immigrazione del partito.