“Il servizio di Report dell’8 febbraio sul referendum costituzionale è stato un esempio lampante di informazione faziosa e orientata, con ricostruzioni parziali e contestazioni prive di equilibrio. Ancora più grave è la collocazione della trasmissione nel pieno periodo di par condicio, in vigore dal 14 gennaio in vista del voto del 22-23 marzo. La legge 28 del 2000 vieta qualsiasi forma di influenza, anche indiretta, sulle scelte di voto. In questo caso l’influenza è stata evidente. Un programma del servizio pubblico non può trasformarsi in uno spazio a senso unico durante una campagna referendaria. La par condicio non è un formalismo, ma una garanzia democratica. È stata presentata una segnalazione all’Agcom affinché verifichi con rigore quanto accaduto e accerti eventuali violazioni”. Lo dichiara Augusta Montaruli, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e vice presidente in commissione Vigilanza Rai.