“Un’inchiesta del quotidiano ‘Il Giornale’ svela uno scenario a dir poco inquietante: la Procura di Genova avrebbe le prove del coinvolgimento di Sulaiman Hijazi, braccio destro di Hannoun, in carcere per finanziamento ad Hamas, e l’ex deputato M5s Tripiedi, quest’ultimo collaboratore di Alessandro Di Battista. I fatti risalgono allo scorso anno e riguardano un giro di denaro di un milione di euro che Hijazi voleva destinare ad Hamas e che vedrebbero anche invischiata nella trama la deputata del M5s Stefania Ascari, definita da Hijazi una ‘cara amica’. Vogliamo e pretendiamo chiarezza da parte del M5s perché un conto è schierarsi a chiacchiere, altro è aiutare concretamente un movimento terroristico di matrice islamica quale è Hamas”. Lo dichiara il vicepresidente di Fratelli d’Italia in Senato, Marco Scurria.
“Il quadro che emerge è inquietante: sarebbe gravissimo se soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale avessero trovato una sponda più o meno consapevole negli esponenti del partito di Giuseppe Conte. Ricordo che la Ascari, oltre ad aver viaggiato in lungo e in largo con Hannoun in Medio Oriente, lo scorso luglio ha aperto ad Hijazi – che via social inneggiava al 7 ottobre – anche le porte della Camera dei Deputati. Il M5s e i diretti interessati chiariscano al più presto e prendano le distanze”. Lo ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione del partito.