«I dati sull’export del vino italiano, che anche nel 2026 si conferma intorno agli 8 miliardi di euro, dimostrano ancora una volta la straordinaria solidità di una delle nostre eccellenze più rappresentative. Il vino non è soltanto un prodotto agricolo: è identità, cultura, tradizione, paesaggio. È un marchio di italianità riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Il fatto che il nostro export continui a crescere e a mantenersi su livelli record – anche in una fase internazionale segnata da tensioni commerciali e spinte protezionistiche – conferma la bontà della strategia messa in campo dal governo e dal sistema Italia. La capacità di consolidare mercati storici come gli Stati Uniti e, al tempo stesso, di aprire nuove opportunità grazie agli accordi internazionali, dal Mercosur ai mercati emergenti dell’Asia e dell’India, rafforza la competitività delle nostre imprese. Il vino italiano è ambasciatore della qualità e del saper fare italiano. Sostenere questo comparto significa sostenere lavoro, filiere produttive, territori e comunità. Le nuove missioni commerciali e l’attenzione ai mercati in espansione rappresentano strumenti concreti per garantire crescita stabile e prospettive di lungo periodo». Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, presidente della commissione Bilancio.