“Con il provvedimento approvato oggi alla Camera riconosciamo i data center come infrastrutture strategiche, semplifichiamo le procedure autorizzative e apriamo ad incentivi per il riutilizzo del calore prodotto, con benefici concreti per le comunità locali. È una scelta che guarda al futuro: significa attrarre investimenti, creare occupazione qualificata, rafforzare la sovranità digitale e rendere l’Italia più competitiva in Europa. I data center non sono semplici ‘server’, ma infrastrutture critiche al servizio di imprese, pubblica amministrazione, sicurezza e innovazione. Con questa norma garantiamo regole chiare, tempi certi e una strategia industriale che mette l’Italia al centro delle grandi reti digitali. Un ringraziamento particolare al collega Enzo Amich, primo firmatario, per il lavoro di sintesi svolto che ha portato ad approvare all’unanimità il provvedimento”. Lo dichiara Fabio Raimondo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Trasporti e Telecomunicazioni.
“Oggi affermiamo un principio chiaro: i data center non sono un tema riservato agli operatori del settore tecnologico, ma un’infrastruttura strategica per la sovranità economica, la sicurezza nazionale e la competitività dell’Italia. Con l’approvazione unanime da parte della Camera della proposta di legge di delega sui data center, compiamo una scelta di politica industriale che rafforza il ruolo del Paese in Europa e attua le linee guida che il governo di Giorgia Meloni ha tracciato in tutti questi anni.
Definire con chiarezza i centri di elaborazione dati significa colmare una lacuna legislativa e garantire regole certe, tempi prevedibili e maggiore attrattività per chi desidera investire nel nostro paese nell’economia dei dati. Ringrazio il Centro studi, gli uffici tecnici della commissione IX, il presidente Deidda, i colleghi di maggioranza e opposizione e i Ministeri competenti per il lavoro condiviso”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia in commissione Trasporti, Enzo Amich.