“Dopo aver ospitato in Parlamento soggetti finiti sotto inchiesta per finanziamento del terrorismo internazionale, come Soulaiman Hijazi, braccio destro di Mohammed Hannoun, apprendiamo che un folto gruppo di parlamentari del M5s, ma anche un’esponente di Avs, parteciperanno il prossimo 19 marzo alla Camera dei deputati ad una iniziativa promossa dal partito dei Carc in favore delle “libertà democratiche” e dell’attuazione della Costituzione.
Peccato che i Carc nella propria piattaforma si ripromettano di “cacciare il governo Meloni”, cioè il governo democraticamente eletto, per “sostituirlo con un governo di emergenza popolare”. Di democratico in questo proclama c’è ben poco. E questa sigla, anche riferendosi alle Forze dell’ordine dopo il martellamento ad opera degli antagonisti di Askatasuna, ha definito il poliziotto che è stato aggredito un “Rambo”, che se lo meritava. Senza contare che il fondatore Giuseppe Maj è stato in carcere per associazione sovversiva.
La sottoscritta, assieme al collega Filini, è stata messa nel mirino da questa organizzazione che, lo stesso giorno, presenterà contro di noi in piazza Montecitorio una querela, definita una “controffensiva” rispetto alla “impunità e tracotanza dei personaggi che affollano le file di Fdl”. È un modo di fare e di esprimersi che fa inorridire, sia perché è profondamente anti-democratico, sia perché ricorda i proclami brigatisti di cui questa Nazione non sente affatto la mancanza.
È vergognoso che il Movimento 5 Stelle – che ricordiamo nelle scorse settimane aver occupato abusivamente una sala della Camera per impedire una conferenza stampa – aderisca alle iniziative di queste realtà eversive ed antisemite, aprendogli addirittura le porte dei palazzi delle istituzioni. Queste sono le realtà violente e sovversive che hanno messo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e delle Forze dell’ordine che evidentemente i cinque stelle e una parte della sinistra massimalista sostengono”. Lo dichiara Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile dipartimento Immigrazione del partito.