“Quanto sta emergendo dal lavoro della commissione Antimafia e rilanciato da un’inchiesta de ‘Il Tempo’ è inquietante. Leggere insulti a un eroe come Paolo Borsellino è sconvolgente. Come lo è il generale silenzio che circonda questa vicenda e che svela la doppia morale e l’ambiguità della sinistra. Elly Schlein e Giuseppe Conte prendano subito le distanze da queste vergognose dichiarazioni.
Per quanto riguarda Fratelli d’Italia esigiamo chiarezza, soprattutto dopo le intercettazioni di Natoli e Scarpinato, il quale non può continuare a sedere nella commissione Antimafia impedendo così di essere audito. Una situazione che ricorda quella di Giuseppe Conte in commissione Covid, dove proprio il fatto di esserne componente impedisce sia ascoltato.
Ad oltre 30 anni di distanza riteniamo che sulle stragi di Falcone e Borsellino debba essere accertata la verità su chi occultò il dossier Mafia-Appalti e su quali furono le ragioni. Su questo non faremo sconti. Un plauso al lavoro della presidente Colosimo e della Commissione Antimafia che sta avendo il coraggio di andare avanti nell’accertamento delle effettive responsabilità di quegli anni drammatici”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
“Il senatore m5s Scarpinato, come rilanciato oggi da ‘Il Tempo’, non solo ha preparato l’audizione in commissione di Natoli, indagato per depistaggio, ma con lo stesso ha scambiato frasi irripetibili sulla famiglia del giudice Borsellino. Eppure il senatore, dimostrando una mancanza di senso delle istituzioni senza precedenti, resta incollato alla sua poltrona in antimafia. Mentre dovrebbe solo vergognarsi e dimettersi con senso di pudore oltre che di responsabilità tanto più che, dall’audizione del procuratore di Caltanissetta, è emerso con chiarezza che l’archiviazione del dossier mafia-appalti porta la sua firma oltre quella di Natoli. Se davvero si vuole far luce sulle stragi del 1992 chi oggi si professa paladino dell’antimafia si abbia il coraggio di prendere una posizione netta contro chi sta ancora lavorando per non far emergere la verità”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, capogruppo in commissione Antimafia.