“La Cgil, ancora una volta, dà i numeri. Purtroppo non in senso figurato. I dati catastrofisti presentati dal segretario Luigi Giove non corrispondono alla realtà dei fatti e offrono una narrazione strumentale, per fare solo una sterile polemica politica. In questi quattro anni di governo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha affrontato numerose crisi aziendali e lo ha fatto sempre con equilibrio e responsabilità istituzionale.
Il metodo di lavoro imposto dal Mimit si è sempre fondato sul confronto costante, coinvolgendo in modo trasparente aziende, parti sociali, associazioni datoriali e enti locali. Un approccio serio e pragmatico che ha dato risultati concreti contribuendo anche a stemperare situazioni di sterile conflittualità.
I veri dati – non quelli del film della Cgil – parlano chiaro. 41 accordi con le parti, i tavoli aperti al momento sono 43, in netto calo rispetto ai 55 del 2022, quando si insediò il governo Meloni. Inoltre un sindacato attento alla tutela dei posti del lavoro dovrebbe evidenziare, al contrario, come siano stati salvaguardati ben 383 siti produttivi con oltre 25.180 lavoratori tutelati. Dispiace che un sindacato storico come la Cgil si presti ad attacchi così pretestuosi a fini politici”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Silvio Giovine, componente commissione Attività produttive.