“Il Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre, di cui sono prima firmataria, è legge. Le istituzioni rendono finalmente il giusto tributo a una ferita profonda della nostra storia. Ringrazio i colleghi del Senato per la celerità nell’approvazione del provvedimento. Un ringraziamento particolare va alla Sottosegretaria Paola Frassinetti, che ha creduto fortemente in questa proposta parlamentare, sostenendola, facendosi portavoce nel governo, riconoscendone la necessità storica e civile. Ricordare i Piccoli Martiri di Gorla significa trasformare il dolore del passato in un impegno concreto per il futuro: la memoria è un dovere che dobbiamo alle vittime, mentre il rispetto resta il nostro impegno inderogabile verso le nuove generazioni”. Lo dichiara in una nota il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli.
“Il caso della strage di Gorla dimostra che esiste una memoria selettiva. Io venni a conoscenza di quanto avvenne in quella scuola soltanto dalla stampa alternativa della destra, perché fu una strage dimenticata per decenni, per non intaccare la gloria dei liberatori. Su quell’edificio bombardato c’era una grande croce che indicava che fosse una scuola, dunque non doveva essere colpita. Gli americani si giustificarono sostenendo che fosse un errore, quello che si chiama un effetto collaterale della guerra. Anche se sono passati oltre ottantadue anni, è bello ricordare finalmente i bambini uccisi a Gorla. E questo Giorno del ricordo deve ispirarci il coraggio della verità per farci chiedere: quante Gorla esistono ancora oggi? Del resto la pace, come ricordava Papa Giovanni Paolo II, richiede quattro condizioni essenziali: verità, giustizia, amore e libertà”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Roberto Menia.