“Con l’approvazione alla Camera del decreto ‘Risorsa Mare’, compiamo un passo decisivo verso una nuova visione strategica per l’Italia, che riconosce nel mare non solo una risorsa economica, ma un elemento identitario, di sicurezza e di prospettiva per il futuro della Nazione. Mettiamo fine alla frammentazione delle competenze e riportiamo il mare al centro della strategia nazionale.
Per troppo tempo il nostro Paese, naturale potenza marittima al centro del Mediterraneo, non ha saputo valorizzare pienamente la propria posizione. Oggi invertiamo la rotta: il mare non è più materia residuale distribuita tra dicasteri, ma una priorità politica con guida chiara. L’istituzione del Ministero per le politiche del mare conferma questo presidio dedicato.
Il provvedimento si inserisce nel rilancio della blue economy, che vale oltre 200 miliardi di euro, incide per più dell’11% del PIL, cresce più del resto dell’economia e coinvolge milioni di lavoratori. Tra i punti qualificanti: l’istituzione della zona contigua per rafforzare il controllo dello Stato; misure per sicurezza, tutela ambientale, contrasto alle attività illecite; interventi per turismo subacqueo, valorizzazione del patrimonio sommerso e sostegno alla pesca e tutele per comunità delle isole e isole minori, presidio di identità e territorio, ora al centro anche delle politiche Ue grazie al Commissario Raffaele Fitto. Stiamo costruendo un modello di governance in cui il mare è priorità nazionale. Investire sul mare significa investire sul futuro dell’Italia e sul suo ruolo nel Mediterraneo. Ringrazio il governo Meloni e il Ministro Nello Musumeci per aver portato la risorsa mare al centro dell’agenda con visione chiara e di lungo periodo. Non è solo una legge: è una scelta strategica”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Maria Grazia Frijia.