“La Corte d’Appello di Bari riconoscendo, per la prima volta in Italia, un bambino con tre genitori, due padri e una madre, stravolge il concetto millenario di famiglia e apre la strada alla genitorialità ‘plurale’ su commissione. Un bambino non è un oggetto da progettare né un diritto da rivendicare. Ha bisogno di una mamma e di un papà, di radici chiare, di un’identità definita, non di un ‘trio genitoriale’ inventato in un laboratorio giuridico. Questa sentenza è pericolosa perché non tutela il ‘superiore interesse del minore’, ma lo sacrifica sull’altare dell’ideologia e dell’individualismo radicale. E’ necessario arginare questa deriva. Per il governo Meloni resta prioritaria la difesa della famiglia naturale, pilastro della nostra società e unica garanzia di equilibrio per i bambini. La natura non può essere cancellata con una sentenza, perché i bambini non sono oggetti, ma un bene primario da tutelare”. Lo dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia, Maddalena Morgante, responsabile nazionale del dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili di Fdl.