“Le parole del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, sul sistema Ets fotografano una realtà drammatica che come Fratelli d’Italia denunciamo da tempo: la posizione ideologica di Bruxelles sta trasformando la transizione ecologica in un boomerang economico e in una speculazione finanziaria a danno delle nostre imprese.
Pagare costi di emissione insostenibili gonfia le bollette delle famiglie e costringe i nostri campioni industriali, a partire dal settore dell’automotive, a finanziare paradossalmente i competitor americani e cinesi. Come attestano gli ultimi dati europei sull’occupazione nel manufatturiero, la scarsa competitività europea ha già causato la perdita di un milione di posti di lavoro in Europa tra il 2019 e il 2025. La soluzione è nelle parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che sempre all’assemblea di Confindustria ha dichiarato che il sistema Ets va sospeso perché è una tassa iniqua che danneggia quella che è, come sappiamo, l’economia più pulita del mondo e la promessa di revisione ha tempi troppo lunghi.
Sospenderlo significa permettere una revisione migliore, ma anche evitare che, nel frattempo, altre fabbriche siano costrette a chiudere o a delocalizzare. La Premier ha anche ricordato l’importante passaggio parlamentare del ddl nucleare che oggi ha avviato il suo iter nell’Aula di Montecitorio. Stiamo tracciando finalmente la rotta per una vera sovranità energetica nazionale con l’obiettivo concreto che è alla nostra portata di garantire energia pulita, sicura e a costi nettamente inferiori per cittadini e imprese”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi.