“Le audizioni in commissione Covid hanno fatto emergere un quadro inquietante sulla gestione della pandemia. Al dolore di chi ha subito tragiche perdite durante l’emergenza si unisce oggi l’indignazione per quanto stiamo ascoltando dagli auditi. Alcuni imprenditori hanno, infatti, denunciato un sistema con molte opacità, in cui per ottenere commesse su mascherine e tamponi dalla struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri sarebbe stato necessario prima pagare pseudo ‘consulenze’ agli avvocati, ex colleghi dello studio di Giuseppe Conte.
Proprio ieri il general manager di una società ha denunciato in audizione di aver pagato 454mila euro a professionisti dello Studio Alpa a fronte di commesse su circa 3.3 milioni di euro di materiale per il Covid. E’ incredibile come dinanzi a queste testimonianze Giuseppe Conte continui a restare indifferente e a sminuire la vicenda. Se davvero non ha nulla da nascondere, cosa aspetta a farsi audire lui stesso in commissione? I cittadini meritano rispetto e il nostro gruppo farà di tutto per far emergere la verità”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
“La Commissione d’inchiesta sul Covid svela il sistema marcio che ha trasformato il Covid in una mangiatoia: chi pagava ricche consulenze al circuito vicino al governo Pd-M5S otteneva commesse dalla struttura commissariale di Arcuri, nominato da Giuseppe Conte, chi non pagava veniva perseguitato in ogni modo e gli veniva impedito di lavorare. Questo è quanto sarebbe emerso dalle audizioni di più imprenditori e a pagarne le conseguenze sono stati soprattutto gli italiani”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Filini, componente della commissione d’inchiesta sul Covid.
“Fratelli d’Italia pretende chiarezza sui soldi degli italiani che finivano nelle tasche degli ex colleghi di Giuseppe Conte sotto forma di consulenze per l’acquisto di mascherine e tamponi, e finora parliamo di quasi mezzo milione di euro. Conte è il primo a doverci spiegare quale sia il nesso tra gli appalti assegnati sotto il suo governo e lo studio di avvocati di cui faceva parte e per questo motivo deve, secondo noi farsi audire in Commissione covid il prima possibile”, conclude Antonella Zedda, vicepresidente di Fratelli d’Italia in Senato e componente la commissione parlamentare d’indagine sul Covid.