“Abbiamo ridotto le tasse e lo abbiamo fatto in termini significativi, prima sui redditi medio bassi poi iniziando a lavorare sul ceto medio, sia in termini di aliquote sia in termini di cuneo fiscale. Si tratta, quindi, di un passo notevole ed è la dimostrazione che Fratelli d’Italia mantiene gli impegni, rispettando al contempo i conti pubblici: lo dimostrano il giudizio che ci hanno dato le agenzie di rating e anche lo spread che è molto più contenuto di quando abbiamo iniziato la nostra azione di governo”. Lo dichiara Maurizio Leo, viceministro dell’Economia.
“L’obiettivo di tagliare le tasse è stato raggiunto seguendo una strategia strutturale, che il governo Meloni ha potuto dispiegare in questi 4 anni. Tra le misure ricordiamo il taglio cuneo fiscale, l’accorpamento delle aliquote Irpef. Misure mirate per cercare di arginare i danni fatti dai governi precedenti”, afferma Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati.
“Il quadro che abbiamo trovato quando il governo Meloni si è insediato era difficile e la situazione geopolitica si è ulteriormente complicata dopo. Eppure il governo ha realizzato un vero e proprio ‘miracolo economico’ difendendo il potere d’acquisto delle famiglie italiane e abbassando le tasse, nonostante la pesante eredità lasciata dai governi precedenti. Prima del Covid la crescita era dello 0,3% oggi le previsioni ci danno la crescita intorno allo 0,9% e per quanto riguarda il rapporto debito Pil siamo sul punto di uscire dalla procedura di infrazione”, sottolinea Francesco Filini, responsabile Programma del partito.
“Grazie alla volontà del governo e del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbiamo realizzato una riforma fiscale attesa da oltre cinquant’anni, sostenuta da un consenso che ha superato i confini della maggioranza. Una riforma che ha contribuito all’emersione dell’evasione fiscale, portando quest’anno a un recupero record di 36 miliardi di euro, di cui 9 miliardi da adempimento spontaneo. Allo stesso tempo, in questi anni di governo abbiamo restituito a cittadini e imprese circa 21 miliardi di euro attraverso la riduzione della pressione fiscale, mantenendo sotto controllo i conti pubblici”, sostiene Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera e responsabile economico del partito.
“A tutti coloro che continuano a dire che questo Governo è quello che ha aumentato le tasse, facciamo un’unica domanda. Quali sono le tasse che ha aumentato? Nessuno saprà rispondere”, aggiunge Ylenja Lucaselli, capogruppo di FDI in commissione Bilancio.
“Nonostante la zavorra da 174 miliardi del superbonus del governo di Giuseppe Conte che continua a gravare pesantemente sui conti dello Stato, nessun governo può vantare interventi cosi impattanti sul fronte della riduzione delle tasse come quello di Giorgia Meloni: dall’accorpamento dei primi due scaglioni al taglio di due punti del secondo scaglione Irpef, dal taglio strutturale del cuneo fiscale alla Flat tax per gli autonomi alzata a 85.000 euro, dalla detassazione fringe benefit e dei premi di produttività, alla decontribuzione mamme lavoratrici, dall’iper-ammortamento per le imprese al credito d’imposta per chi investe al Sud, dalla super deduzione del costo del lavoro concordato preventivo biennale, all’estensione della rottamazione quinquies anche agli enti territoriali, solo per fare quale che esempio”, ha concluso Saverio Congedo, capogruppo di FdI in commissione Finanze.