“Con la consueta propensione al falso e alla menzogna, il Movimento 5 Stelle, per screditare il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, usa un ‘deep fake’, in cui il nostro capo del governo è raffigurato nell’atto di fare un selfie con il presidente Trump. Come se non bastasse c’è il commento del deputato Pellegrini che accusa Meloni di aver superato la fantasia con la realtà e dunque di essere ‘inadatta, inadeguata, ridicola, servile’.
Un vergognoso tentativo di ingannare la gente. Sembrava difficile superare in abiezione la frase delle ginocchiere, ma in pochi giorni ci sono riusciti. Sono sempre contro la verità, sempre contro l’Italia. Il codice penale, all’articolo 612-quater, introdotto dalla recente legge sull’intelligenza artificiale, punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque cagiona un danno ingiusto ad una persona, cedendo, pubblicando o altrimenti diffondendo, senza il suo consenso, immagini alterate con l’intelligenza artificiale idonee a indurre in inganno.
Si procede d’ufficio in alcune circostanze, tra cui quella in cui – come sarebbe in questo caso – il fatto avviene nei confronti di una pubblica autorità a causa delle funzioni esercitate. Di certo si tratta di disinformazione su una controversia internazionale che sta indebolendo l’Occidente a vantaggio di competitor come Russia e Cina, che si inserisce in quella guerra ibrida che è tra le peggiori minacce alla sicurezza nazionale. È incredibile e molto grave che l’autore sia componente di un organo delicatissimo come il Copasir. Mi auguro che la magistratura accerti se il codice penale è stato violato e non faccia finta di nulla”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.
“Ancora una volta misuriamo la malafede dei Cinquestelle, alimentata oltretutto da un componente del Copasir, quale è Pellegrini che ha posto in essere una condotta di grave disinformazione su una controversia internazionale che colpisce l’Occidente a vantaggio oltre tutto di competitor come Russia e Cina.
Una modalità ben rodata nella guerra ibrida che è in questo momento tra le peggiori minacce alla nostra sicurezza nazionale. Che a macchiarsi di questa grave condotta, finalizzata a minare la credibilità nazionale, sia un componente del Copasir è gravissimo. Una modalità che si ritiene integri gli estremi di cui all’art. 612 quater cp e per la quale cui è prevista la procedibilità di ufficio che attendiamo venga esercitata prontamente dalle Autorità competenti. È evidente che Pellegrini non può sedere al Copasir, si dimetta almeno da quello”, afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.