“Fin dal suo insediamento il governo Meloni ha inserito il lavoro al centro dell’agenda politica nazionale, ed è attraverso il lavoro che stiamo sostenendo famiglie, imprese e lavoratori per far ripartire il sistema produttivo e rilanciare l’occupazione. La Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro 2025 ci consegna un quadro chiaro: l’Italia ha compiuto passi importanti, ma la sicurezza sul lavoro resta una priorità assoluta.
Nel 2025 sono stati messi in campo oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro per la sicurezza sul lavoro destinati tanto all’ammodernamento delle imprese quanto alla formazione dei lavoratori. La Relazione evidenzia inoltre il rafforzamento della governance nazionale con la definizione della Strategia Nazionale 2026-2030 per la sicurezza sul lavoro: una visione di lungo periodo, una politica strutturale che l’Italia aspettava da tanto tempo.
Il bilancio di questi anni può essere sintetizzato in tre risultati concreti: più risorse, con investimenti superiori a 1,2 miliardi di euro; più controlli, grazie al rafforzamento dell’apparato ispettivo; più prevenzione, attraverso formazione, innovazione normativa e incentivi alle imprese virtuose. Sappiamo che c’è ancora molto da fare ma, se pensiamo all’immobilismo dei governi che ci hanno preceduto, oggi la strada è senza dubbio meno lunga”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Volpi.
“La sicurezza sul lavoro non può essere affrontata soltanto dopo l’ennesimo incidente. Ogni vittima impone alle istituzioni di fare di più, rafforzando prevenzione, controlli e formazione. Le comunicazioni rese oggi alla Camera dal Ministro del Lavoro Marina Calderone fotografano un lavoro che il governo ha avviato fin dall’inizio della legislatura e che sta producendo risultati concreti.
L’aumento del personale ispettivo, il forte incremento delle ispezioni, il rafforzamento degli strumenti di controllo e gli interventi contro il caporalato dimostrano la volontà di costruire un sistema di prevenzione più efficace, capace di intervenire prima che gli incidenti si verifichino. Particolare attenzione è stata riservata al settore agricolo, dove il contrasto allo sfruttamento della manodopera e al lavoro irregolare rappresenta una priorità.
Difendere chi lavora significa anche tutelare le imprese che rispettano le regole e contrastare con fermezza chi fonda la propria attività sull’illegalità”. Lo dichiara Cristina Almici, deputato di Fratelli d’Italia.