“In un contesto dominato dall’incertezza, l’Italia appare più resiliente, dinamica e capace di cogliere le nuove opportunità. Malgrado le crisi internazionali l’Italia cresce. Siamo diventati il quarto esportatore a livello mondiale, la Borsa italiana cresce più di qualunque altra borsa d’Europa e – dati di questa mattina – crescono i trust italiani. Questo grazie al governo di Giorgia Meloni che assicura stabilità in un contesto di complessiva instabilità”. E’ quanto ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenendo oggi a Taormina nell’ambito di “Bar Italia”, il tour estivo ideato da Fratelli d’Italia per portare la politica nelle località turistiche dello Stivale.
“Fin dall’insediamento abbiamo realizzato una politica industriale strategica di respiro internazionale, con particolare attenzione alle nuove frontiere dello sviluppo: materie prime, terre rare, metalli e altri materiali necessari per le tecnologie green e spaziali. Oggi – ha aggiunto Urso – siamo tornati protagonisti della Space Economy: abbiamo investito 10 miliardi fino al 2028 sullo spazio, creato 17 distretti industriali e 3 Space Factory con risorse PNRR, un siciliano, Luca Parmitano, sarà il primo europeo a partecipare a una missione lunare e la casa degli astronauti, il modulo lunare abitativo, sarà Made in Italy”.
“E torneremo ad essere leader anche sul nucleare: prima del referendum post Chernobyl – ha ricordato il ministro – l’Italia era la terza potenza mondiale sull’energia nucleare, la prima in Europa. Ma le imprese italiane hanno continuato a lavorare all’estero: in Spagna il nucleare è prodotto da un’azienda italiana, così come in Slovacchia. Oggi con la società a controllo pubblico creata con Enel, Leonardo e Ansaldo siamo pronti a tornare a produrre in Italia. Perché noi italiani siamo stati gli ingegneri del futuro. Dobbiamo tornare a quella mentalità, che è stata spazzata via da una mentalità di sinistra negli anni successivi”.
“Dobbiamo sviluppare un’energia continuativa che nel tempo sostituisca anche il gas, non solo per dare ai cittadini italiani energia che costi meno, ma per liberarci dalla dipendenza dall’estero. Per questo dobbiamo produrre energia in Italia, attraverso due strade: rinnovabili e nucleare”, ha concluso Urso.