“Da oggi i telefonini in carcere saranno del tutto inutili. La sperimentazione dell’inibitore nel carcere di Secondigliano, conclusa pochi minuti fa, è riuscita alla perfezione. Si tratta del primo istituto, ma presto ne seguiranno altri. Ai detenuti sarà d’ora in poi impossibile trasmettere e ricevere attraverso qualunque dispositivo introdotto illegalmente nell’istituto. La data odierna verrà ricordata come il giorno in cui gli istituti penitenziari sono diventati impenetrabili alle comunicazioni illecite e questo grazie all’impegno del Governo Meloni.
Desidero ringraziare il capo Dap Stefano Carmine De Michele e tutti coloro che in questi anni hanno lavorato in silenzio e nella assoluta riservatezza per realizzare questo importante progetto in cui Fratelli d’Italia ha creduto fin dall’inizio della Legislatura. L’avevamo detto: renderemo impossibile la vita alla mafia e ai criminali che vogliono continuare a dare ordini dal carcere. Stiamo rispettando l’impegno preso con gli italiani”. Lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni.
“L’operazione Ultimo Segnale che ha portato all’installazione dell’inibitore per i telefoni cellulari introdotti illegalmente nel carcere di Secondigliano è una grande notizia. Un grazie al Dap per aver reso possibile e portato avanti questa misura, che rappresenta un importante passo avanti nel contrasto alla criminalità organizzata. Con Secondigliano si apre una nuova fase nella risposta dello Stato alla camorra: più sicurezza, più controllo e strumenti più efficaci per impedire che il carcere possa essere utilizzato per mantenere e rafforzare i legami criminali con l’esterno”, scrive su X la presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo.