“Quanto accaduto a Milano sabato scorso è di una gravità inaudita. Vedere un’europarlamentare della Repubblica Italiana, eletta con i voti della sinistra, sfilare sotto i vessilli con la stella rossa delle milizie jugoslave di Tito è vergognoso. Un’esibizione arrogante dei simboli di un regime sanguinario che si è reso responsabile della pulizia etnica, dell’infoibamento e dell’esodo forzato di centinaia di migliaia di italiani di Istria, Fiume e Dalmazia.
Siamo davanti al più becero rigurgito di negazionismo militante. Sventolare quelle bandiere significa offendere la memoria di quelle migliaia di italiani e delle loro famiglie che furono trucidate in maniera così violenta e senza alcuna pietà. Ma quello che sconcerta è anche il silenzio complice dei vertici delle opposizioni. Pretendiamo che Elly Schlein e Giuseppe Conte escano dal loro ambiguo mutismo: condannino l’apologia dei crimini comunisti e questa vergognosa offesa alla memoria italiana. Da parte mia e dei deputati di Fratelli d’Italia esprimiamo vicinanza all’Unione degli Istriani e a tutto il mondo dell’associazionismo giuliano-dalmata: non consentiremo di riscrivere quella storia che per troppo tempo è stata offuscata e manipolata”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
“Partecipare a quell’iniziativa significa non solo offendere la memoria di migliaia di italiani ma anche di tutta l’Italia. A sinistra vediamo il solito antifascismo che condanna tutte le dittature, purché non si debba disturbare quella del colore giusto. Il negazionismo delle foibe e del martirio giuliano-dalmata è un elemento silenzioso, pericoloso e costante che marcia tra falsità e menzogne e che va combattuto con ogni mezzo. Anche per questo sono stato promotore della legge che istituisce il Giorno del ricordo per mettere un argine al negazionismo e porre fine a un oblio durato oltre mezzo secolo”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Roberto Menia.