Istat: povertà in calo, politiche governo efficaci

“I dati diffusi oggi dall’Istat confermano che con il governo Meloni la povertà in Italia è in calo. La povertà assoluta è scesa all’8% nel 2025, rispetto all’8,4% del 2024 e all’8,3% del 2022. Anche sul fronte del rischio di povertà o esclusione sociale l’Italia registra un netto miglioramento: nel 2025 il dato è sceso al 22,6%, il livello più basso dall’inizio delle attuali serie Eurostat, contro il 24,4% del 2022. Un risultato particolarmente significativo se confrontato con quello di altri grandi Paesi europei, come Spagna, Francia e Germania, dove il miglioramento è stato molto più contenuto o non si è registrato. Sono numeri che smentiscono ancora una volta la narrazione delle opposizioni e dimostrano che le politiche del governo stanno producendo risultati concreti: più occupazione stabile e a tempo pieno, sostegno ai redditi, riduzione dell’Irpef e del cuneo fiscale e misure a favore delle famiglie con figli. La strada è quella giusta e i dati lo confermano”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Guido Liris, capogruppo in commissione Bilancio.
“I dati Istat smentiscono nuovamente le opposizioni: il rischio di povertà ed esclusione sociale scende al 22,6%, minimo storico per le serie Eurostat, registrando un calo sei volte superiore a quello della Spagna e in controtendenza rispetto ai peggioramenti di Francia e Germania. L’ultimo report certifica inoltre la discesa della povertà assoluta all’8% (dall’8,4% precedente). Risultati concreti che premiano la strategia del governo Meloni: lavoro stabile, taglio del cuneo fiscale, riduzione dell’Irpef per i redditi bassi e sostegno alle famiglie”, afferma Guerino Testa, deputato di Fratelli d’Italia e segretario della commissione Finanze.

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