“Con il via libera definitivo del Senato, le politiche per i giovani escono dalla frammentazione e diventano una strategia nazionale. Per anni misure, fondi e competenze si sono sovrapposti senza una regia. Questa legge dà al governo il mandato di riordinarli in un testo unico e di fissare priorità e obiettivi in un piano almeno quinquennale, condiviso con Regioni e Comuni. Il principio è chiaro: i giovani non sono una categoria da assistere, ma una generazione da mettere nelle condizioni di costruire. Per questo la legge tiene insieme formazione, lavoro, accesso al credito e autoimprenditorialità, insieme alla tutela della famiglia e della natalità. Il servizio civile universale viene semplificato e le competenze acquisite dai volontari saranno certificate: chi dedica un anno alla comunità e alla Nazione deve ritrovarlo nel proprio percorso professionale. La Carta giovani nazionale entra stabilmente nell’ordinamento, e nasce un Osservatorio permanente che ogni anno riferirà al Parlamento sulla condizione giovanile. Il governo di Giorgia Meloni conferma il suo approccio ai problemi: sceglie una visione di lungo periodo, non provvedimenti spot”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Paola Mancini.
“Per il governo Meloni i giovani non rappresentano un problema da amministrare, ma una risorsa sulla quale investire. Non vogliamo una generazione che attenda il proprio futuro. Vogliamo una generazione che abbia gli strumenti per costruirlo. Il Servizio civile è una delle esperienze più significative attraverso le quali un giovane può imparare il valore della responsabilità, della solidarietà e dell’appartenenza alla comunità nazionale. Servire la Nazione non significa soltanto indossare una divisa. Si può servire l’Italia anche assistendo un anziano, sostenendo una persona con disabilità, aiutando una famiglia in difficoltà, tutelando un bene culturale o partecipando a un progetto sociale. Sono proprio questi gesti che tengono insieme una società. Noi non vogliamo giovani rassegnati, dipendenti dall’assistenzialismo o condannati a considerare l’Italia un Paese senza prospettive. Vogliamo giovani liberi, preparati, responsabili”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Raoul Russo.