La legge islamica impone alle donne di indossare il velo integrale. Ma l’obbligo di coprire il volto, sia nei Paesi musulmani, sia per moltissime donne e ragazze immigrate in Italia, rappresenta una costrizione che mortifica l’identità e la dignità femminile. La cronaca parla di piscine riservate alle donne in “burkini”, lezioni sospese per il Ramadan e di stanze per il “riconoscimento facciale” dedicate alle alunne che indossano il niqab. In questo modo, però, si allontana l’integrazione e si favorisce la creazione di ghetti che diventano terreno fertile per il radicalismo. Non possiamo accettare che in Italia esistano zone franche dove la sharia prevalga sulle leggi e i valori della nostra Nazione. Per questo Fratelli d’Italia propone il divieto di indossare il velo integrale nelle scuole e nei luoghi pubblici. Lo stesso stanno facendo diverse altre nazioni europee, dove il separatismo religioso ha già portato alla formazione di enclave estremiste che rappresentano un serio pericolo per la sicurezza dei cittadini.