Diritti: tutela disabilità entra con più forza in costituzione

“Con il ddl Guidi, approvato oggi in prima lettura al Senato con voto unanime, compiamo un passo importante verso il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità nella nostra Costituzione. Superiamo il termine ‘minorati’, ormai anacronistico e connotato negativamente, per riconoscere il diritto all’autonomia e alla partecipazione effettiva alla vita politica, economica e sociale del Paese. Un passo significativo verso una maggiore inclusione e la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno esercizio dei diritti”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, presidente della commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama.

 

“L’approvazione all’unanimità da parte del Senato della modifica dell’articolo 38 della Costituzione rappresenta un passaggio di grande valore civile e istituzionale. Oggi compiamo un passo importante per rafforzare il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, mettendo al centro la loro dignità, l’autonomia e la piena partecipazione alla vita del Paese. Con questa riforma superiamo un’espressione ormai anacronistica come “minorati”, sostituendola con “persone con disabilità”, e introduciamo un principio fondamentale: la Repubblica garantisce il diritto all’autonomia e all’effettiva partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale, rimuovendo gli ostacoli che ne impediscono l’esercizio.

 

Non si tratta soltanto di aggiornare il linguaggio della nostra Carta costituzionale, ma di rafforzare un impegno concreto delle istituzioni verso milioni di cittadini e le loro famiglie. Una società realmente inclusiva è quella che non lascia indietro nessuno e che mette ogni persona nelle condizioni di esprimere le proprie capacità e realizzare le proprie aspirazioni. È particolarmente significativo che questo risultato sia arrivato con il consenso unanime dell’Aula, a dimostrazione di come sui diritti e sulla dignità delle persone sia possibile costruire un impegno condiviso, superando le appartenenze politiche”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiuolo.

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