“Vogliamo un’Europa capace di correggere i propri errori e di reagire con pragmatismo alle sfide industriali. L’Italia, per prima e quando in pochi ci credevano, ha scosso una Commissione rimasta troppo a lungo prigioniera di scelte ideologiche dettate dal Green Deal, che rischiavano di trasformarsi in veleno per il settore automotive europeo. Come ribadito oggi dal ministro Urso al tavolo di settore, la proposta di revisione del regolamento sulle emissioni di CO₂ presentata dalla Commissione a dicembre non è affatto sufficiente. Serve il pieno riconoscimento della neutralità tecnologica, servono risorse adeguate e una reale tutela delle produzioni del continente. Bruxelles deve comprendere che fermare l’automotive significa mettere a rischio l’intero ecosistema industriale che vi ruota attorno: dall’acciaio ai microchip, dalla chimica allo sviluppo dell’intelligenza di bordo. Il tempo delle mezze misure è finito”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Gianpietro Maffoni, componente della commissione Industria.