“Lo schema di intesa preliminare per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari é un patto di fiducia tra lo Stato e Regioni, è un atto di coraggio politico ed amministrativo che rappresenta la transizione da un centralismo burocratico e spesso paralizzante ad un federalismo maturo, moderno, sostenibile. Basterebbe guardare i numeri della Lombardia, ad esempio . Una Regione che vanta un residuo fiscale monumentale producendo da sola il 22 per cento del Pil nazionale, decine di miliardi di euro che ogni anno i cittadini lombardi versano allo Stato centrale e che non tornano sul territorio, siamo la locomotiva di questa Nazione.
Idem per la sanità, i cittadini di tutta Italia scelgono la Lombardia per le loro cure, ma non è possibile assumere il personale sufficiente per abbattere le liste d’attesa. Con l’autonomia questo sarebbe possibile. Ciò che viene introdotto é il principio della responsabilità finanziaria, contro l’assistenzialismo dei decenni passati. Un’ intesa che rispetta perfettamente tutte le garanzie costituzionali e un atto di libertà e giustizia che renderà le nostre regioni moderne, aprendo una nuova stagione politica”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Renato Ancorotti.
“Quello che siamo chiamati ad attuare, piuttosto, è una previsione della Costituzione perchè l’art 116 comma 3 non è un’invenzione di questa maggioranza ma una scelta dei padri costituenti che hanno previsto la possibilità di attribuire ulteriori forme di autonomia alle regioni. L’autonomia differenziata quindi non nasce contro la Costituzione ma dalla Costituzione.
Nessuno infatti, chiede privilegi o risorse aggiuntive, si chiede piuttosto di avvicinare il luogo della decisione al luogo del bisogno. Consentire alle regioni di assumersi più responsabilità per determinati temi, infatti, consentirà ai territori di decidere in maniera puntale e tempestiva. Il tutto nel pieno rispetto dei Lep e delle garanzie costituzionali, non confondendo l’uniformità con l’uguaglianza”, afferma la senatrice di Fratelli d’Italia, Paola Ambrogio.