“Il 19 luglio è una data che ha segnato la storia d’Italia. E ha segnato anche la mia vita. Paolo Borsellino ci ha lasciato un’eredità fatta di coraggio, amore per la Patria e fiducia nei giovani: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. Nel suo ricordo continuiamo a percorrere la strada che ci ha indicato, con lo stesso impegno nella lotta alla criminalità organizzata e in difesa della legalità”. Lo dichiara il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Il miglior modo per ricordare chi difese la legalità è ricercare la verità, come sta facendo la commissione Antimafia. Stanno uscendo fuori cose nuove come il dossier mafia e appalti. Questo intenso lavoro dimostra che il sacrificio di uomini e donne che hanno immolato la propria vita non è stato vano”, afferma Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia.
“Uno dei sottoscrittori dell’archiviazione del dossier mafia e appalti è quel giudice, Scarpinato, oggi senatore dei 5stelle e componente della commissione Antimafia per non venire a riferire circostanze di cui lui sarebbe diretto testimone. Noi aspettiamo il suo sussulto di dignità, le dimissioni dalla commissione per venire in audizione”, dichiara Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Antimafia.