“Con questa riforma abbiamo voluto affermare che l’uomo non è il problema dell’ambiente, ma parte della soluzione. Una riforma equilibrata e di buon senso. La gestione della fauna e la tutela degli ecosistemi passano attraverso una presenza responsabile dell’essere umano sul territorio, non attraverso l’abbandono e l’ideologia.
Per troppo tempo la sinistra ha alimentato una narrazione fatta di allarmismi e falsità, sostenendo che questa riforma avrebbe ridotto le aree protette o messo a rischio le specie tutelate. Al contrario, vengono rafforzati gli strumenti di contrasto al bracconaggio e viene riconosciuto il ruolo di chi vive e presidia quotidianamente il territorio. Con questa riforma scegliamo il buonsenso e superiamo finalmente l’approccio ideologico che per anni ha impedito qualsiasi intervento concreto”. Lo dichiara Antonella Zedda, senatore di Fratelli d’Italia e vicepresidente del gruppo a palazzo Madama.
“A ciò si aggiunge il controllo delle specie invasive per i cittadini delle nostre città e dei comuni delle aree interne, come il lupo o il piccione. Quest’ultimo, infatti, è un animale che invade i nostri centri storici, che incide moltissimo sui bilanci comunali e che deturpa le nostre opere d’arte: da oggi le cose cambieranno.
Importanti, inoltre, gli articoli che andranno a contenere e combattere pericolose malattie a tutela della salute delle altre specie animali e dei cittadini, come la peste suina, a tutela anche dei nostri prodotti alimentari tipici”: questo provvedimento si allinea alla normativa europea a sostegno della salute e della sicurezza di tutti gli animali e dei cittadini”, conclude la senatrice di Fratelli d’Italia, Francesca Tubetti.