“Il dato Istat che indica, in via provvisoria, un deficit al 3,1% del Pil – in calo rispetto al 3,4% del 2024 – conferma che la direzione intrapresa dal governo è quella giusta. Parliamo di numeri non ancora definitivi, come ha ricordato anche il ministro Giancarlo Giorgetti, e che saranno oggetto di ulteriori valutazioni prima delle comunicazioni ufficiali all’Unione europea. La riduzione del disavanzo dimostra che la linea della responsabilità e della lotta agli sprechi sta producendo risultati concreti, nonostante una fase economica internazionale molto più che complessa. Il governo ha ereditato una situazione di finanza pubblica fortemente compromessa e, passo dopo passo, sta riportando i conti su un sentiero di credibilità. La possibilità di uscire, in anticipo, dalla procedura di infrazione non è ancora sfumata e i dati dimostrano che gli sforzi governativi non sono stati vani, al contrario hanno portato a dei risultati concreti.
Secondo gli ultimi dati Enea aggiornati a fine 2025, peraltro, il costo complessivo della misura per lo Stato ha superato i 129 miliardi, mentre al 31 gennaio 2026 il costo a carico dello Stato del Superbonus ha superato i 130 miliardi di euro. Una cifra enorme che continua a produrre effetti sui saldi di finanza pubblica. Solo i condomìni hanno assorbito oltre 85 miliardi di investimenti ammessi a detrazione.
È evidente il peso straordinario di una misura concepita senza adeguati meccanismi di controllo e copertura strutturale. Il cosiddetto “colpo di coda” del Superbonus, incide ancora oggi sulla contabilizzazione del deficit, condizionando gli spazi per nuove politiche espansive. Nonostante questo, il governo è riuscito a ridurre il disavanzo dal 3,4% al 3,1%, un risultato tutt’altro che scontato. Gli obbiettivi prefissati dal governo, ossia mettere definitivamente in sicurezza i conti pubblici, riorientare le risorse verso riforme strutturali, investimenti produttivi, lavoro e sostegno al potere d’acquisto di famiglie e imprese si stanno raggiungendo e questi sono dei dati di fatto”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, presidente della commissione Bilancio.