Covid: con Arcuri clamorose falle e sperpero denaro pubblico

“Le più clamorose falle della gestione della pandemia di Covid da parte della struttura commissariale di Domenico Arcuri sono emerse oggi, in tutta la loro gravità, durante l’audizione in commissione Covid del generale Francesco Paolo Figliuolo, successore di Arcuri alla guida della struttura commissariale. Sollecitato dalle domande dei componenti di Fratelli d’Italia, Figliuolo ha segnalato una serie di azioni messe in campo che determinarono una discontinuità con lo sperpero di denaro pubblico, più volte oggetto della Commissione d’inchiesta, avvenuto durante la gestione Arcuri.

 

Con l’arrivo di Figliuolo, infatti, non sono più stati affidati maxiappalti per l’approvvigionamento di dispositivi sanitari, come invece fece Arcuri acquistando 800 milioni di mascherine, tra cui molte inidonee, alla cifra monstre di 1,25 miliardi di euro. Figliuolo non si è avvalso inoltre di alcun mediatore, sparirono dunque dalla scena i vari Mario Benotti, personalità vicine alla sinistra che fecero intermediazione a cifre importanti nell’acquisto dei dispositivi sanitari. Il generale ha poi bloccato il metodo di pagare i fornitori in anticipo, se non dietro puntuali garanzie: altro che il pagamento anticipato ai consorzi cinesi appena costituiti per l’acquisto di mascherine farlocche da parte di Arcuri.

 

Del resto la maggiore ponderatezza di Figliuolo è dimostrata da un altro fatto: chiese che Anac e Guardia di Finanzia effettuassero controlli preventivi, così come chiese di essere affiancato nella sua struttura commissariale da un magistrato fuori ruolo della Corte dei Conti. Un fatto rilevante, considerando che invece risulta che Arcuri si avvalse di ex magistrati della Corte dei Conti, che però non esercitavano funzioni legate al controllo della spesa contabile. Perché Arcuri non seguì questa elementare prassi considerando che maneggiava rilevanti cifre di soldi pubblici?”. Lo dichiara il deputato Francesco Filini, responsabile nazionale del programma di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid.

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