“Mentre Giuseppe Conte continua a latitare dalla commissione d’inchiesta sulla gestione del Covid, senza però avere la dignità di dimettersi da commissario per lasciarsi audire, il suo compagno di partito, il deputato Alfonso Colucci, persegue una sguaiata azione di ostruzionismo. Ieri sera ha imbastito una gazzarra fuori luogo, accusando il presidente di commissione Marco Lisei e gli uffici competenti di sabotare la sua partecipazione ai lavori della bicamerale, cioè di averlo avvisato dell’inizio della seduta quando la seduta stessa era già iniziata, circostanza che, se vera, tuttalpiù potrebbe derivare da un disguido tecnico, considerato il fatto che a tutti gli altri commissari il messaggio è giunto con il consueto anticipo.
Colucci continua a mostrare un senso delle istituzioni infimo, ha più volte interrotto il presidente con accuse gravi dirette a lui e ai funzionari della commissione. Comprendiamo il nervosismo del M5s, visti gli ultimi scandali emersi sulle ipotesi di tangenti che coinvolgono i colleghi di Conte e lo studio Alpa in cui l’ex premier ha lavorato, ma è inaccettabile che per questo si offenda chi lavora nelle istituzioni. Come Fratelli d’Italia esprimiamo solidarietà agli uffici della commissione d’inchiesta, che hanno sempre lavorato in modo ineccepibile per garantire il corretto funzionamento dell’organo parlamentare e dei suoi commissari. Non meritano accuse né strumentalizzazioni. Possiamo assicurare che questo reiterato atteggiamento ostruzionistico non fermerà la ricerca della verità”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari di Fratelli d’Italia componenti della commissione Covid.