Delmastro: Su donna albanese giudici accecati da ideologia. Non punibilità per tenuità del fatto lascia troppa discrezionalità

“Una donna albanese espulsa da un anno reitera per un anno intero il reato permanendo sul territorio dello Stato italiano ma per il giudice è fatto di particolare tenuità  e quindi non punibile. Accade questo a Torino, accade questo quando i giudici sono accecati dalla ideologia, accade questo quando i giudici si sostituiscono al legislatore, accade questo quando i giudici militano prima di giudicare. È un’Italia tutta da cambiare a partire da strumenti come la “non punibilità per tenuità del fatto” che lascia troppi margini di discrezionalità a chi, evidentemente, ne abusa. Forse è il caso di pensare all’abrogazione della non punibilità per fatto lieve che ha partorito decisioni arbitrarie e sommamente ingiuste. Meno discrezione ai giudici e più vincoli normativi”.

Lo dichiara Andrea Delmastro, deputati di Fratelli d’Italia e capogruppo FDI in commissione Esteri.

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