Dl Carceri: provvedimento equilibrato e innovativo

“Con l’approvazione al Senato del decreto ‘carcere sicuro’, si concretizza un intervento normativo coraggioso ed equilibrato, che vuole conciliare certezza della pena ed umanizzazione del trattamento, e coniugare la sicurezza delle strutture carcerarie con la piena dignità dei detenuti. Si tratta di un coraggioso ed innovativo provvedimento del Governo, che rifugge dal ricorso sistematico a misure eccezionali ‘svuotacarceri’ che erodono la certezza della pena, sviliscono l’autorità dello Stato ed incrinano la sicurezza sociale.

Il governo ha scelto piuttosto di introdurre misure strutturali, non solo con norme di semplificazione del procedimento sulla liberazione anticipata, ma anche mediante la istituzione di un commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria, ed attraverso imponenti interventi sul fronte del personale della polizia penitenziaria, con l’autorizzazione ad un piano di assunzioni straordinarie di mille agenti nei prossimi due anni. Solo all’interno di una ben definita cornice di sicurezza, è infatti possibile garantire la massima umanizzazione della pena, e salvaguardare la piena tutela dei diritti all’interno degli istituti penitenziari”. Lo dichiara Sergio Rastrelli, senatore di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento.

“Allargare e snellire le procedure per il ricorso all’alternativa delle carceri ed incrementare le unità della polizia penitenziaria, sono i due filoni di azioni sulle quali si muove questo decreto. Non si tratta di un’amnistia, che rappresenterebbe senza dubbio la strada più semplice ma nella quale non crediamo, bensì di un percorso di umanizzazione carceraria. E rappresenta il primo passo di un lungo iter che dovrà colmare una voragine di decenni, sulla quale nessun governo fino ad oggi è intervenuto e che questo esecutivo, in nemmeno due anni, ha iniziato a risolvere”.
Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia Salvatore Sallemi, componente della commissione Giustizia durante la discussione in Aula del dl Carceri.
“Quella delle condizioni delle carceri è una questione che non si può affrontare con la demagogia ma con azioni concrete di lungo respiro, perché il carcere deve rieducare, una missione difficile e di grande responsabilità. E le misure messe in campo da questo governo vanno in questa direzione. Ma sarebbe il caso che ognuno, sopratutto chi si trova dall’altra parte dell’emiciclo, faccia un proprio esame di coscienza”, conclude Sallemi.

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