“La relazione appena approvata sulla vicenda dossieraggio mette nero su bianco le responsabilità dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero De Raho, protagonista consapevole della gestione irregolare, che ha firmato atti pur essendo pienamente consapevole delle prassi scorrette, legittimando un abuso istituzionale di portata enorme. Fanno la morale su tutto, ma poi puntualmente sono loro gli attori principali delle storie più oscure della Nazione.
Oggi lo speaker è il solito Scarpinato, che di solito passa il suo tempo in Commissione a difendere se stesso. Che si parli di mafia o di dossieraggi hanno il cattivo gusto di essere protagonisti in negativo della storia repubblicana. Il segretario del M5s Conte non è esente da tutto ciò, vuole dipingere Scarpinato e De Raho come paladini dell’antimafia ma, così facendo, ne legittima la scorrettezza, mentre la tanto decantata società civile ha il diritto di sapere che chi guida gli apparati dello Stato è responsabile delle proprie azioni e non può abusare del proprio potere o far finta di non conoscere l’operato della sua struttura”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi, vicepresidente di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama e componente la Commissione bicamerale antimafia.
“Sentir parlare Giuseppe Conte di killeraggio della verità è inaccettabile. Dalla relazione emergono con sempre maggiore chiarezza le responsabilità nella vicenda dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, oggi senatore del M5s ed esponente della commissione Antimafia. Emerge una gestione assolutamente spregiudicata di un sistema che mette insieme complicità e assenza di vigilanza, con la conseguenza della trasformazione di delicatissimi strumenti dello stato in strumenti di pressione politica e personale. La difesa da parte di Conte verso De Raho è un chiaro tentativo di mistificazione della verità, e quella dell’ex Procuratore Generale Roberto Scarpinato sembra l’ennesima memoria difensiva d’ufficio. Anzi proprio questa doppia presenza in Antimafia, De Raho-Scarpinato, è dannosa e genera un cortocircuito istituzionale grave dove il Movimento anziché contribuire a cercare la verità si spende a difendere i suoi esponenti”. Lo ha detto il Presidente dei deputati di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami.
“Entità, teoremi, poteri occulti, olio di ricino, falsi ideologici, mancano solo le polveri magiche e le materie oscure che si aggirano come fantasmi nelle follie politiche di un M5s che recita a memoria da anni lo stesso canovaccio. Il modus operandi è sempre lo stesso sia sul filone delle stragi di mafia sia su quello del dossieraggio. C’è una regia comune, sempre la stessa, che sceglie sceneggiatura e copione dettando agli attori ‘non protagonisti’. Le battute da recitare in aula. Una cosa grave, tragica e imbarazzante, se pensiamo che il palcoscenico scelto oggi da quella compagnia teatrale, che risponde al nome di M5s, non è il Teatro Ariston, ma il Senato della Repubblica”, conclude il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, responsabile del Dipartimento Organizzazione.