“Le stime di Confcommercio certificano che l’economia italiana cresce, i consumi migliorano, l’occupazione resta ai massimi e anche la produzione industriale torna a dare segnali incoraggianti. È l’ennesima smentita per chi aveva pronosticato un declino inevitabile del Paese.
I dati dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta: ora bisogna accelerare, non tornare alle ricette che in passato hanno prodotto stagnazione e sfiducia. Naturalmente nessuno sottovaluta le criticità evidenziate dal rapporto, a partire dalla necessità di ridurre il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Proprio per questo il governo Meloni ha messo al centro della propria azione investimenti produttivi, incentivi alle imprese, rilancio industriale e valorizzazione del Mezzogiorno”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo, capogruppo in commissione Finanze.
“Le analisi e le previsioni di Confcommercio smentiscono ancora una volta i profeti di sventura che da mesi descrivono un’Italia in recessione. I dati indicano invece un Paese che nel 2026 crescerà dello 0,9%, meglio del 2025 e con una performance superiore a quella della Germania, sostenuta da consumi in aumento, occupazione ai massimi, ripresa della produzione industriale e turismo ancora in crescita.
È la conferma che la linea del governo Meloni sta rafforzando la capacità di tenuta e di crescita del nostro sistema produttivo anche in uno scenario internazionale complesso. Al tempo stesso, il rapporto richiama giustamente l’attenzione sul divario tra Nord e Sud, che rappresenta la principale sfida da affrontare. Per questo continueremo a sostenere gli investimenti, le infrastrutture, le politiche industriali e gli strumenti per attrarre imprese e creare lavoro nel Mezzogiorno, affinché la crescita diventi sempre più diffusa e strutturale”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Matteo Gelmetti.