“Accogliamo con grande favore il decreto approvato dal consiglio dei Ministri per ridurre il costo delle bollette, con un intervento complessivo di oltre 5 miliardi di euro di risparmi e benefici diretti per famiglie ed imprese. Il rafforzamento del bonus sociale, che porta il sostegno fino a 315 euro per le famiglie vulnerabili, rappresenta un aiuto concreto per chi è maggiormente in difficoltà. Allo stesso tempo, la riduzione degli oneri di sistema e le misure a favore delle imprese garantiscono risparmi significativi, sostenendo la competitività e il lavoro.
Particolarmente importante è l’introduzione di strumenti strutturali per contenere il prezzo dell’energia, come il disaccoppiamento tra elettricità e gas e l’intervento sui costi Ets, scelte che guardano al futuro con responsabilità e visione. Pieno plauso al governo Meloni per le misure, definite “storiche” da Confindustria per le aziende, e per il coraggio e la determinazione dimostrati nell’affrontare un tema centrale per la vita economica e sociale della Nazione”. Lo dichiara Saverio Congedo, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Finanze.
“Non siamo in presenza di un semplice provvedimento emergenziale, ma di una riforma storica e strutturale, attesa da tempo, che ha il pregio di non gravare sul bilancio dello Stato pur generando effetti immediati sui costi energetici. L’impatto sulle bollette sarà tangibile: prevediamo benefici tra i 20 e i 30 €/mwh per l’elettricità e tra i 10 e i 15 €/mwh per il gas. È una risposta concreta che corregge storture sistemiche, a partire dal meccanismo Ets che finora ha gonfiato artificialmente i prezzi delle rinnovabili. Fondamentale anche l’abbattimento dello spread Ttf-Psv: eliminando il gap competitivo con il nord Europa, genereremo un risparmio diretto di circa un miliardo di euro per i cittadini, oltre a un ulteriore miliardo di benefici indiretti.
Il provvedimento non riguarda solo i grandi gruppi energivori, ma si estende a oltre 4 milioni di imprese, con un’attenzione particolare alle Pmi e a realtà critiche come l’ex Ilva. Ora l’obiettivo è la conversione in legge senza depotenziamenti. Mi aspetto che anche le opposizioni sostengano in Europa la riforma dell’Ets per eliminare le speculazioni, facendo gli interessi del Paese”, afferma Riccardo Zucconi, deputato e responsabile Energia alla Camera di Fratelli d’Italia.