“L’Ilva non deve morire e questo decreto legge ha l’obiettivo di garantirne una continuità produttiva, nonostante il suo attuale livello di produzione non superi il milione e mezzo di tonnellate quando invece occorrerebbe produrne quattro per arrivare a far sì che i guadagni superino i costi. L’Ex Ilva oggi genera perdite e siamo costretti ad importare acciaio da nazioni come il Vietnam che tutto fanno meno che rispettare l’ambiente. Dobbiamo tuttavia scongiurare la chiusura degli impianti perché la chiusura sarebbe una catastrofe. Non si tratta di puntare l’indice contro chi ci ha preceduto al governo, dopo anni di malagestione, ma di dare una prospettiva ad un sito produttivo che ad oggi garantisce la produzione dell’85 per cento dell’acciaio in Italia”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria a Palazzo Madama.
“Con questo decreto, il Governo ha scelto di guardare al problema a tutto tondo: tutela dei lavoratori, sostegno ai territori danneggiati, interventi sui costi energetici. È un cambio di passo netto e per questo dobbiamo ringraziare anche il ministro Urso, soprattutto per la determinazione dimostrata sin dal primo giorno del suo mandato a voler affidare lo stabilimento dell’ex Ilva ad un’azienda seria e credibile che possa garantirne il futuro. La politica ha il dovere di scegliere da che parte stare, dalla parte della nazione, dell’occupazione e dell’ambiente, oppure dalla parte dei soliti professionisti del “no”, che non hanno mai prodotto una soluzione concreta”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, capogruppo in Commissione Sanità.
“Il governo Meloni e Fratelli d’Italia non fuggono dalle responsabilità e questo provvedimento nasce per evitare la chiusura degli impianti e salvaguardare migliaia di posti di lavoro. Siamo a favore di una transizione ecologica ma contro una transizione ideologica che la sinistra e il M5s hanno portato avanti con ambiguità. Scegliamo una transizione possibile contro un’utopia impossibile perché per noi difendere Taranto significa difendere l’Italia e l’interesse nazionale. Esprimo il nostro cordoglio per la morte del lavoratore Claudio Salamida: si tratta di un esercizio retorico, nessuno dovrebbe perdere la vita per guadagnare da vivere e in questo la politica ci deve vedere tutti uniti”, conclude la senatrice di Fratelli d’Italia, Anna Maria Fallucchi, membro della Commissione Industria.