“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità in commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio della relazione conclusiva dell’indagine conoscitiva sulla violenza economica di genere, una piaga purtroppo assai diffusa nella nostra società, anche se spesso poco riconoscibile, ma radicata in vari ambiti, da quello domestico a quello del lavoro.
Nel testo conclusivo, elaborato dopo un ampio ciclo di audizioni, abbiamo delineato alcune proposte volte a definire uno scenario futuro che possa favorire un cambiamento culturale e strutturale nella società italiana. E’ fondamentale rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alla violenza, partendo dal potenziamento dell’educazione finanziaria nelle scuole e nelle università, spiegando alle giovani donne quanto l’indipendenza economica possa metterle al riparo in futuro da forme di violenza psicologica o fisica.
Altro elemento centrale della relazione è la proposta di inserimento nel codice penale, in particolare nella formulazione del reato di cui all’art. 572 codice penale, del concetto di ‘violenza economica’, codificando un indirizzo della giurisprudenza di legittimità ancora poco diffuso tra i giudici. E ancora, nelle conclusioni, abbiamo sottolineato tra i vari punti la necessità di: promuovere la conoscenza dei sostegni economici esistenti, di prevedere agevolazioni fiscali per l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne vittime di violenza, l’istituzione di sportelli dedicati al contrasto della violenza economica e di un fondo di emergenza per le donne vittime di tali abusi. Tanti obiettivi in linea con l’azione del governo Meloni che sta investendo molto su questo tema perché l’indipendenza economica non deve rappresentare un lusso, ma una condizione necessaria per chiunque, una condizione di libertà”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Elisabetta Lancellotta, capogruppo in commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio.