“Chi guadagna duemila euro al mese non è un ricco, come sostiene la sinistra. Vogliamo tagliare le tasse per tutti. Nelle prossime leggi di bilancio ci concentreremo sul ceto medio. Nonostante la difficile congiuntura internazionale, gli stipendi degli italiani sono cresciuti rispetto a quando c’era la sinistra. La stagione dello sperpero di denaro pubblico è finita: il Superbonus è stato uno scandalo indicibile che ci costa 40 miliardi all’anno. Ogni centesimo degli italiani è stato invece da noi investito nello sviluppo e nella difesa del potere d’acquisto. Il rinnovo di contratti bloccati da parecchi anni ha rappresentato una priorità. Oggi, grazie allo sblocco del rinnovo contrattuale, l’aumento salariale medio per un infermiere è di 380 euro. Gli insegnanti troveranno 412 euro in più in busta paga. Ci saranno incrementi di 200 euro per le forze di polizia e di 300 euro per i comparti Funzioni Centrali e Locali”. Lo ha detto il deputato e responsabile del programma di Fratelli d’Italia, Francesco Filini, intervenendo oggi a Maratea (PZ) per “Bar Italia”, il tour estivo di Fratelli d’Italia.
“Gli italiani sapranno riconoscere chi, come noi, ha dato risposte vere senza pesare sul loro futuro”, ha aggiunto il presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato. “Come ha stimato la Cgia di Mestre – sottolinea il deputato di Fratelli d’Italia – questo esecutivo ha ridotto il carico fiscale per 33 miliardi di euro. Siamo stati coerenti con il programma elettorale del 2022: taglio del cuneo fiscale, aliquota del 23% fino ai 28mila euro, aliquota del 33% fino ai 50mila euro. Abbiamo detassato gli aumenti contrattuali, gli straordinari e i premi di produttività. Pensiamo di poter fare ancora di più, ampliando l’aliquota del 33% fino ai 60mila euro e lavorando su una imposta sostitutiva, con aliquota al 10%, sulle tredicesime. In questi anni sono stati recuperati 36 miliardi dall’evasione: di questi, 9 miliardi derivano da adempimenti spontanei. Il contribuente non è un delinquente ma una persona con cui collaborare e a cui offrire tutte le opportunità per regolarizzare la posizione. La riforma fiscale che abbiamo completato – ha concluso Osnato – va in questa direzione”.