“È inquietante la vicenda dei falsi certificati per impedire il trattenimento in Cpr di migranti irregolari, spesso accusati di gravi reati. Il quotidiano il Tempo rivela che le indagini, partite da Ravenna, riguarderebbero ora oltre cento casi in diverse regioni. Emergono le vicende di migranti giudicati dai sanitari inidonei al trattenimento, che poco dopo si sono invece rivelati idonei a commettere svariati reati, come resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali, rapina, furto, atti persecutori e altro.
I medici avrebbero redatto i certificati in un’ottica di aperta contestazione del sistema di gestione dell’immigrazione clandestina mettendosi d’accordo fra di loro. Esprimo un plauso a coloro che stanno conducendo le indagini e annuncio che Fratelli d’Italia presenterà interrogazioni sull’argomento. Mi aspetto altresì provvedimenti da parte dei competenti Ordini dei medici, in quanto quei sanitari avrebbero usato le prerogative della loro nobile professione per finalità illegali e immorali. Il governo Meloni ha lavorato incessantemente per contrastare l’immigrazione illegale e non è accettabile che l’opposizione a questa politica di legalità venga attuata con tali metodi”. Lo dichiara in una nota Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia.
“Grazie alla Procura per avere scoperchiato attraverso una accurata attività di indagine questo sabotaggio attuato da chi dovrebbe sapere che l’opposizione si fa nelle urne e non mancando all’adempimento dei propri doveri e che merita, per questo, non solo la sospensione ma la radiazione dall’albo di cui è indegno. Per questi motivi Fratelli d’Italia presenterà presto un’interrogazione parlamentare per chiarire i contorni della vicenda”, afferma il deputato Francesco Filini, responsabile del programma di Fratelli d’Italia.