“Il Consiglio dei Ministri ha assunto una decisione importante e responsabile nell’interesse dell’Italia. Il disegno di legge approvato introduce la possibilità di disporre l’interdizione temporanea dell’ingresso nelle acque territoriali in presenza di una minaccia grave all’ordine pubblico, alla sicurezza nazionale o di una pressione migratoria eccezionale. Prima che l’opposizione tutta si stracci le vesti, si tratta di uno strumento attivabile solo in condizioni straordinarie e con durata definita a 30 giorni e prorogabile nei casi previsti nel pieno rispetto del diritto internazionale e degli obblighi europei.
Non è uno slogan, ma una misura concreta che rafforza il controllo dei confini, contrasta l’immigrazione irregolare e tutela la sicurezza dei cittadini. È una scelta coerente con il nuovo patto europeo su migrazione e asilo e con il principio che uno Stato serio deve saper governare i flussi migratori con fermezza e responsabilità. Da sempre sosteniamo con convinzione questo intervento, difendere i confini significa difendere la legalità, la sicurezza e la dignità stessa anche dei migranti”. Lo dichiara il senatore Gianni Berrino, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia a Palazzo Madama.
“La presentazione del ddl Immigrazione, che speriamo sia velocemente incardinato in Parlamento ed approvato, rappresenta un importante cambio di passo per la gestione del fenomeno nella nostra Nazione e si aggiunge al successo ottenuto in Europa. Il Parlamento Europeo, infatti, ha dato il via libera definitivo a due modifiche del regolamento Ue sulle procedure di asilo, volte ad accelerare l’analisi delle richieste di protezione, seguendo la linea da sempre sostenuta dal Governo Meloni.
Un’altra promessa mantenuta da questo governo, che ha sempre messo la difesa dei confini e la sicurezza dei cittadini al primo posto. Ora vedremo come si posizioneranno i tanti sindaci di sinistra che da tempo lamentano la mancanza di sicurezza nelle città su questo provvedimento. Così capiremo se il Pd tiene alla sicurezza solo a parole o se è capace di passare ai fatti. Vedremo così anche quali sono i magistrati che applicheranno le nuove regole restrittive volute dal governo Meloni e quelli che invece continueranno a fare politica militante contro il governo”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi.