“L’approvazione del rapporto sui Paesi di origine sicuri da parte del Parlamento europeo segna una svolta storica nelle politiche migratorie dell’Unione e certifica il ruolo centrale dell’Italia nel cambiare l’approccio europeo al fenomeno migratorio. Il largo consenso ottenuto dimostra che la linea portata avanti dal governo Meloni e dalla nostra delegazione europea non è più isolata, ma condivisa ben oltre i confini del centrodestra.
È la prova che governare l’immigrazione, tutelare le frontiere e garantire sicurezza ai cittadini non sono slogan, ma obiettivi concreti e realizzabili. Con il nuovo Patto sulla migrazione, l’Europa compie finalmente un cambio di passo: le domande di chi proviene o transita da Paesi terzi sicuri non potranno più essere utilizzate per aggirare le regole. Grazie al governo Meloni e a Fratelli d’Italia, l’Europa inizia a percorrere la strada tracciata dall’Italia, lasciandosi alle spalle immobilismi ideologici e ritardi che non possiamo più permetterci”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami.
“La lista europea dei Paesi di origine sicuri, approvata oggi dal Parlamento Ue, include molti degli Stati già designati dall’Italia, come Bangladesh, Egitto e Tunisia. È la prova che il Governo italiano ha sempre operato legittimamente e che le sentenze che hanno rimesso a piede libero i migranti socialmente pericolosi trattenuti nei Cpr, contestando la designazione dei Paesi sicuri fatta dall’Italia, erano più dettate dall’ideologia che da ragioni di merito.
In queste prime settimane dell’anno registriamo un significativo calo degli sbarchi, con il 55% in meno rispetto al 2025. È un trend che auspichiamo di consolidare grazie al nuovo quadro giuridico europeo che consente una protezione più efficace delle frontiere, distinguendo chi ha realmente diritto all’asilo da chi approfitta del nostro sistema di accoglienza senza averne i requisiti. Un cambio di approccio determinato dall’impegno dell’Italia e di Giorgia Meloni”, afferma Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile dipartimento Immigrazione del partito.