“La Legge di Bilancio 2026 conferma una scelta politica chiara: sostenere chi genera futuro. La famiglia non è uno slogan, è il cuore pulsante della nostra società. E la natalità non è un tema da convegno, è una priorità nazionale. Fratelli d’Italia ha contribuito fortemente a costruire una manovra che non si limita a confermare gli aiuti esistenti, ma li rafforza, li estende, li rende strutturali. Perché la libertà di scegliere un figlio non può dipendere dal reddito, dal contratto di lavoro o dal numero di figli già presenti. Deve essere una possibilità concreta per ogni madre, per ogni padre, per ogni famiglia.
Il bonus mamme cresce da 40 a 60 euro al mese, con uno stanziamento di 630 milioni di euro. La decontribuzione fino a 3.000 euro annui resta per le lavoratrici con tre o più figli. I congedi parentali si estendono fino ai 14 anni del figlio, con indennità più alte nei primi mesi. I permessi per malattia raddoppiano. L’assegno unico aumenta, adeguato al costo della vita, e raggiunge quasi sei milioni di nuclei. Il bonus nido si rinnova automaticamente e si estende a tutti i servizi educativi per l’infanzia. La carta “Dedicata a te” viene rifinanziata con 500 milioni di euro. Arrivano nuovi bonus per libri scolastici e voucher per le scuole paritarie. Ma la novità più profonda è la riforma dell’Isee: cambia la scala di equivalenza, cambia la franchigia sulla prima casa, cambia il coefficiente per i figli. Per la prima volta, anche le famiglie con due figli vedono riconosciuta una maggiorazione. È un segnale politico forte. È un cambio di paradigma. Fratelli d’Italia ha scelto di investire 35 miliardi di euro sulle famiglie. Non per inseguire il consenso, ma per costruire un Paese in cui maternità e lavoro non siano più in conflitto. Un Paese in cui avere figli non sia un lusso, ma una scelta libera e sostenibile. La sinistra ha parlato per anni di natalità, noi abbiamo agito e continueremo a farlo”. Lo dichiara il vice responsabile nazionale del Dipartimento imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.