“Il provvedimento sulla valorizzazione della risorsa mare che ci apprestiamo ad approvare e voluto dal governo Meloni, nella persona del ministro Musumeci, rappresenta un tassello importante nella costruzione di una vera politica del mare per il nostro Paese. Il mare, infatti, non è soltanto una risorsa economica: è anche un ecosistema fragile che deve essere protetto e i pescatori sono tra i primi a sapere che senza un mare sano non può esistere un futuro per il loro lavoro.
La pesca è anche una componente essenziale di quella che oggi definiamo ‘economia del mare’, un sistema complesso che comprende più filiere produttive. La pesca è lavoro, è tradizione, è presidio del territorio, funzione che viene riconosciuta ufficialmente, da questo provvedimento, consentendo la presenza di rappresentanti del settore della pesca all’interno delle commissioni che si occupano delle aree marine protette. Per questi motivi, il primo merito del provvedimento è proprio quello di prevedere gli ammortizzatori sociali per il settore della pesca.
Essi rappresentano una risposta necessaria per assicurare una tutela minima ai lavoratori quando l’attività si interrompe per cause indipendenti dalla loro volontà. Dietro ogni barca che rientra in porto non c’è soltanto il pescatore ma un intero tessuto economico e sociale fatto di famiglie, imprese, cooperative e lavoratori. È un settore strategico e in forte crescita, con oltre 230.000 imprese coinvolte e oltre 1 milione di occupati. La Blue economy in Italia genera un valore aggiunto diretto pari a 76,6 miliardi di euro e raggiunge i 216,7 miliardi di euro, pari all’11,3% del Pil nazionale, se si considerano gli effetti nel resto dell’economia, che include attività come cantieristica, portualità, logistica, turismo costiero, pesca e risorse energetiche.
Questo provvedimento non esaurisce naturalmente tutte le questioni aperte ma rappresenta un passo significativo nella costruzione di una visione più integrata delle politiche del mare. Una visione che riconosce il valore strategico dello spazio marittimo, che sostiene le comunità che vivono sulle coste e sulle isole e che promuove uno sviluppo economico compatibile con la tutela dell’ambiente. Il mare non è soltanto un confine geografico. È una delle grandi risorse del nostro Paese e uno degli orizzonti sui quali costruire il futuro dell’Italia. Sta a noi, come istituzioni, e con questo provvedimento lo dimostriamo, di avere la capacità di governare questa risorsa con responsabilità, con visione e con uno sguardo lungo sulle generazioni che verranno”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, componente la commissione Ambiente.