“Con questa proposta di legge di Fratelli d’Italia gli immigrati condannati e detenuti in Italia sconteranno la pena nei Paesi d’origine. La misura potrebbe riguardare fino a circa 13.900 detenuti, pari al 68% della popolazione carceraria straniera, contribuendo concretamente a ridurre il sovraffollamento, contenere i costi per lo Stato e rafforzare la certezza della pena e la sicurezza delle nostre città. Un intervento reso possibile soprattutto grazie alle modifiche ottenute da Giorgia Meloni in sede europea. Con l’introduzione del concetto di Paese di origine sicuro questi immigrati potranno essere rimpatriati di ufficio a fronte di un accordo bilaterale, senza bisogno del consenso del detenuto come avviene oggi”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
“L’Italia parte già da una situazione positiva per ciò che concerne i rimpatri essendo la seconda Nazione in Europa dopo la Danimarca per numero di rimpatri in percentuale, la prima ovviamente in numeri assoluti visto che da noi gli sbarchi sono in numero più consistente. Con questo provvedimento puntiamo perciò a raggiungere una situazione ottimale che ci permetta di portare l’immigrazione nella legalità e non in mano alla criminalità organizzata”, afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan
“Con questa proposta di legge si aggiunge un ulteriore tassello al programma che abbiamo messo a terra; un programma realizzato non solo per risolvere il tema della giustizia sociale, ma anche per alleggerire il peso sui penitenziari italiani. Il tema viene posto puntualmente ogni estate e la soluzione della sinistra è sempre quella di svuotare le carceri. Piuttosto che rimettere in libertà chi ha commesso reati, è più semplice trovare modalità alternative per scontare la pena nel proprio Paese d’origine. Riusciamo così a dare risposte reali ai problemi sollevati, proponendo soluzioni efficaci e alternative ai vari “svuota-carceri”, che, a causa della recidiva, portano le stesse persone a tornare in carcere, mancando così l’obiettivo di risolvere il problema alla radice”, aggiunge Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione del partito.
“Con questa proposta di legge affermiamo un principio molto semplice: in Italia non si scherza, chi sbaglia paga e torna a casa sua. È una risposta necessaria alla situazione di forte disagio in cui ci hanno lasciato i governi che ci hanno preceduto, che hanno gestito in maniera ignobile il fenomeno migratorio, proponendo un modello di integrazione che è fallito; lo dimostra l’altissima presenza di immigrati nelle nostre carceri. Il Governo Meloni ha, però, impresso un cambio di paradigma non solo in Italia ma in tutta l’Europa, ponendo un netto argine all’immigrazione clandestina, certificato dal calo degli sbarchi”, sottolinea il deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del programma del partito, Francesco Filini.
“Questo provvedimentorappresenta un ulteriore passo avanti nel cambio di paradigma impresso dal governo Meloni alle politiche migratorie. Vogliamo garantire che i cittadini extracomunitari condannati scontino la pena nel proprio Paese d’origine, superando gli ostacoli che finora ne hanno impedito l’effettiva applicazione. Questa misura voluta da Fratelli d’Italia rafforza la certezza della pena, contribuisce alla sicurezza dei cittadini e alleggerisce la pressione sul sistema penitenziario italiano”, conclude Sara Kelany, responsabile del dipartimento immigrazione di Fratelli d’Italia.